STATI UNITI – Quando si dice «ti cambio i connotati». Normalmente la minaccia inquieta, perché ovviamente nessuno desidera vedere il proprio viso o corpo deturpato, magari irrimediabilmente. Eppure c’è chi si sottopone volontariamente – pagando fior di quattrini – a interventi di chirurgia estetica che alterano i suddetti connotati in modo tutt’altro che gradevole. Certo l’intenzione originaria del futuro ritoccato di turno non è quella di rovinarsi per sempre, bensì – al contrario – di cancellare i segni del passare del tempo o porre rimedio alla scarsa generosità di madre natura. Peccato però che spesso i risultati di plastiche e impianti non solo disattendono le aspettative, ma producono addirittura un aggravamento della situazione, in modo a volte drammatico.
SE IL RITOCCO NON PERDONA IL VIP… – E se è vero che oggigiorno rifarsi il naso o il seno, gonfiare le labbra o alzare gli zigomi, far sparire le rughe o il fastidioso rilassamento dei tessuti è pratica diffusa e alla portata di molti, è altrettanto vero che quella dei vip è la categoria che più spesso e volentieri offre il proprio corpo al bisturi (e il risultato al giudizio del pubblico). Proprio a loro è infatti dedicata la classifica (fotografica) dei peggiori disastri prodotti dalla chirurgia estetica, pubblicata online sulle pagine di Top Socialite , intitolate al gossip e alle celebrità di Hollywood.
…IL VIP VIENE DATO IN PASTO AL WEB – Non c’è pietà per Victoria Beckham e il suo seno troppo palesemente rifatto, né per quello esagerato di Tori Spelling – la biondina poco prosperosa del telefilm «Beverly Hills – 90210», alla quale peraltro l’autore della classifica dà un consiglio al vetriolo, suggerendo di investire il proprio denaro in una (più necessaria) plastica facciale – e nemmeno per il décolleté di Janet Jackson, segnato da quella che sembra un’enorme ammaccatura. Non passano inosservati nemmeno la bocca e i lifting facciali della nostra Donatella Versace, come pure il risultato di chissà quali e quanti tentativi di ringiovanimento effettuati sul volto di Melanie Griffith, che a guardarla sembra 10 anni più vecchia di quel che è. Ma il simbolo per eccellenza di quanto un’ostinata e irragionevole passione per il ritocco possa essere deleteria è il viso di Michael Jackson, deturpato da anni da interventi che lo hanno reso irriconoscibile.
Quando qualcuno evidenzia i ritardi dell’Italia rispetto ad altre nazioni viene spesso tacciato di esterofilia, e in alcuni casi viene anche accusato di scambiare per “ritardo” una scelta dettata dal buon senso (o dal buon gusto). Di certo è innegabile che - con la scusa del buon senso e del buon gusto - la libertà di espressione ultimamente non è stata esattamente il fiore all’occhiello del nostro paese.
Gay.it - Folsom Street Fair: sesso, arte e libertà Ne sanno qualcosa le persone che avrebbero voluto vedere la mostra su arte è omosessualità “Vade Retro”, e più in generale quelli che organizzano attività che danno visibilità alla realtà omosessuale. Complotto mediatico? Omofobia generalizzata? Vicinanza vaticana? Fatto sta da noi è bastato vedere una scultura che “omaggiava” l’attuale pontefice (Miss Kitty) per annullare una mostra volutamente “soft”, mentre nella pur vicina Ibiza 25 artisti olandesi sono stati lasciati liberi di allestire un’esposizione in cui comparivano anche scene di sesso gay aventi come protagonisti Giovanni Paolo II e Gesù.
Gay.it - Folsom Street Fair: sesso, arte e libertà L’arte, però, è una specie di zona franca per le provocazioni, in cui è concesso quasi tutto e il contrario di tutto, e non è il solo punto di riferimento valido per stabilire quanto una realtà sia culturalmente “libera”. Diverso è il discorso se si prende in considerazione quello che succede per le strade. A Roma solo quest’anno si è iniziato a parlare di una gay-street (peraltro in prova), mentre nelle maggiori capitali i quartieri gay sono una realtà consolidata e fruibile da decenni. Anche qui, però, si tratta di circoscrivere la libertà di espressione nei limiti del “comune sentire” di ciascuna nazione.
Gay.it - Folsom Street Fair: sesso, arte e libertà Cosa succederebbe, però, se la libertà di espressione fosse ancora più ampia? Prendiamo il caso, ad esempio, alla San Francisco Folsom Street Fair, la fiera annuale della comunità leather internazionale. Qui essere leather (cioè abbracciare l’estetica del cuoio, con eventuali annessi sadomaso, di sottomissione e altro ancora), non è più solo una questione di “sesso”, ma una vera e propria espressione di sè, con tanto di riferimenti, valori e persino espressioni artistiche e culturali.
Gay.it - Folsom Street Fair: sesso, arte e libertà Durante la Folsom Street Fair, l’ultimo week-end di settembre, un intero quartiere della città diventa un incredibile (e molto festoso) mondo a parte, libero da molte delle convenzioni e dei tabù della società perbenista e moralista di oggi. Se qualcuno è particolarmente esibizionista può anche fare sesso in pubblico, sotto gli occhi dei numerosi visitatori (centinaia di migliaia, e ovviamente solo maggiorenni). Proprio da quest’anno, per ribadire la loro linea, gli organizzatori hanno deciso di realizzare manifesti ispirati a famose opere d’arte e la prima scelta è caduta su una parodia gay dell’ultima cena di Leonardo Da Vinci (con tanto di Gesù di colore e Maria Maddalena in versione “suora della perpetua indulgenza”).
A scanso si equivoci buona parte di questa imponente manifestazione (prettamente gay, ma tecnicamente pansessuale e aperta a tutti) è finalizzata a raccogliere fondi per associazioni benefiche e per la lotta all’AIDS. Il suo successo ha fatto nascere anche una Folsom Street East a New York (dal 1997) e una Folsom Europe a Berlino (dal 2003).
Ovviamente ogni anno le polemiche non mancano e la scelta del manifesto 2007 ha fatto inviperire come non mai i conservatori e i gruppi cristiani. Eppure a San Francisco nessuno si è permesso di rimuoverlo, o men che meno di annullare la manifestazione. A voi giudicare se laggiù hanno meno buon senso (e buon gusto) di noi o solo molta più libertà di espressione.
Nel monastero Santa Chiara, a Bisceglie “non è possibile garantire un sereno prosieguo della vita monastica” per la mancanza di vocazioni ma anche per “una non facile convivenza tra le monache presenti in monastero”. Insomma, troppi litigi tra le suore, il motivo per cui l’arcivescovo della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglieha chiesto alla Santa Sede chiarimenti sul caso. Il cenobio, di fatto, è stato chiuso.
Il complesso che ospitava le suore, come riferiscono i quotidiani locali, ha perso i suoi ospiti. La sua gestione è stata affidata a un alto prelato. Nel monastero è rimasta solo la badessa. Le altre due monache che erano con lei sono state trasferite in un altro monastero ad Altamura. Troppe le tensioni all’interno della piccola comunità, che minava la pace dell’animo e dello spirito. Una situazione che è “degenerata” fino a spingere l’arcivescovo pugliese a una mossa estrema, chiedere tramite la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica al Vaticano “chiarimenti”.
Roma, 3 settembre 2007 - In un’intervista a un sito web dedicato ai giornalisti televisivi il conduttore del Tg1 Stefano Campagna ha fatto il suo ‘coming out’ , dichiarandosi gay.
“Siamo molto felici di questa decisione di Stefano - dice Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - non sono molti i professionisti della comunicazione che scelgono di essere visibili eppure aiutano moltissime persone a vivere serenamente la propria omosessualità, come è già stato con Alessandro Cecchi Paone. Ci auguriamo che altri seguano il suo esempio, ci aiuterebbero a combattere la discriminazione e l’omofobia”.
“Stefano ci ha già dato la sua disponibilità - ha aggiunto Marrazzo - appena avrà ottenuto il permesso dalla Rai, ad essere il testimonial della prossima campagna di comunicazione di Gay Help Line 800 713 713, il numero verde antiomofobia gestito da Arcigay Roma con il Comune e con la Provincia di Roma”.
L’outing di campagna suscita il plauso di Vladimir Luxuria, mentre lo stesso Campagna preferisce non commentare, spiegando di non poter fare dichiarazioni senza l’autorizzazione della Rai e cosi’ rimanda alla sua intervista rilasciata al sito www.telegiornaliste.com
”Io vivo la mia vita con la quotidianita’ di chiunque altro - afferma Campagna, conduttore mattutino del Tg1, precario Rai dal 1997 al 2005 - Io non sono ‘dichiarato’, sono una persona che lavora e che non ha nulla da nascondere. Quella che i benpensanti chiamano ostentazione per me e’ vita. Mi stupisce che la cosa stupisca. E spero che smetta di stupire”.
La conduzione del Tg1 - continua - è stata ”una grande conquista’: ”Voglio sperare che con questo si possa lanciare un messaggio forte a tutti gli omosessuali che vivono la loro condizione quasi con vergogna, nascondendosi”. Dice di dover molto a Mimun, che quando era precario al Tg2 lo chiamo’ per complimentarsi per un servizio. E aggiunge: ”Non ho altro da chiedere al nuovo direttore, Gianni Riotta, anche lui un grande professionista”.
Per Campagna, ”l’omofobia e’ ancora molto presente e la mia esperienza non e’ certo stata facile. Genitori a parte, non sono mancati momenti di tristezza e amarezza in ambito familiare e tra i vicini che in alcuni casi mi avevano anche tolto il saluto. Ma non mi sono mai vergognato di quello che sono”.
”Il coraggio, l’onesta’ e la sincerita’ sono sempre qualita’ in un uomo, per un giornalista sono qualita’ deontologiche - commenta da parte sua Vladimir Luxuria, deputata di Rifondazione - Sono sicura che gli utenti del servizio pubblico Rai continueranno a stimarlo per la sua professionalita’.
Sarno. Violenta un suo amico gay e poi gli sottrae la somma di 20 euro e un telefonino. É accaduto giovedì sera nella zona di Lavorate. L’uomo, anch’egli gay, è stato arrestato dai carabinieri di Sarno. Si chiama Reziero De Vivo, 31 anni, già coinvolto in passato in una vicenda simile con l’accusa di aver costretto un suo parente ad avere rapporti sessuali con lui. De Vivo è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale e rapina impropria. A denunciarlo ai carabinieri è stata la sua vittima, D.L., 27 anni, di Sarno. Giovedì pomeriggio, poco prima delle 18, Reziero De Vivo si è recato presso l’abitazione di D.L., nella zona di Lavorate e dopo averlo percosso, gli avrebbe stretto le mani alla gola costringendolo a subire un rapporto orale. Dopo averlo violentato, l’aggressore si è allontanato impossessandosi di un telefono cellulare e della somma di 20 euro. Grazie alla testimonianza della sua vittima, che ha descritto agli investigatori i tratti somatici del suo aggressore, i carabinieri, in servizio di perlustrazione al rione Europa, sono riusciti in poco tempo a risalire al violentatore. I carabinieri hanno bloccato De Vivo a bordo di un ciclomotore con ancora addosso il telefono cellulare sottratto a D.L., il giovane 27enne che è stato accompagnato all’ospedale di Sarno, dove i medici gli hanno riscontrato un’ecchimosi alla gola, segno evidente della violenza subìta. Dopo l’arresto, De Vivo è stato rinchiuso nella casa circondariale di Fuorni. L’arrestato, assistito da Francesco Paolo Laudisio, nega qualsiasi circostanza, accusando a sua volta il suo accusatore di essersi inventato tutto. Questa la versione di De Vivo, raccontata dal suo legale di fiducia. De Vivo possiede un motorino Piaggio un pò malandato e nei giorni scorsi aveva chiesto al suo amico D.L. di vendergli qualche pezzo del suo vecchio motorino, ormai in disuso. Si erano messi d’accordo anche sulla cifra che De Vivo avrebbe dovuto versare a D.L., 20-25 euro. Intascati i soldi, D.L. avrebbe chiesto non più 25 ma 50 euro rispetto alla somma pattuita in precedenza. A quel punto De Vivo avrebbe chiesto la restituzione dei 25 euro, ma D.L. si sarebbe rifiutato. Giovedì pomeriggio, sempre secondo la versione fornita dall’arrestato, De Vivo si è recato a casa di D.L, non per violentarlo sessualmente, ma per chiedergli ancora una volta la restituzione dei 25 euro. Al rifiuto di D.L., i due sarebbero venuti alle mani. Reziero De Vivo non è nuovo a episodi del genere. Il 19 gennaio del 2004 fu arrestato con l’accusa di aver abusato sessualmente di un minore di 14 anni. Il provvedimento restrittivo fu emesso dal Gip del Tribunale di Nocera Inferiore, Pietro Giocoli, su richiesta del sostituto procuratore, Roberto Lenza, ed eseguito dagli uomini della sezione della Polizia di Stato e dagli agenti del commissariato di Sarno. Secondo l’accusa, De Vivo, la sera del 3 settembre 2003, avrebbe adescato in piazza Marconi un 14enne e minacciandolo con un coltello lo avrebbe costretto ad avere rapporti sessuali con lui. De Vivo si dichiarò subito estraneo ai fatti per i quali era accusato, paventando nei suoi confronti una «vendetta»” da parte dei familiari del minore per vecchi rancori mai sopiti. Il processo è ancora in corso.
New York, 8 set. (Ap) - Per questa volta la “marachella” di Vanessa Hudgens, star del programma targato Walt Disney “High School Musical”, è stata perdonata. La casa produttrice ha deciso di perdonare la sconsiderata diciottenne, che ha posato nuda e in costume da bagno per un servizio fotografico.
“Vanessa ha chiesto scusa per essere stata poco giudiziosa, speriamo che abbia imparato un’importante lezione”, ha detto il portavoce di Disney Channel Patti McTeague, ricordando che le trattative per confermare il cast di “High School Musical” per il terzo episodio vanno avanti, anche con Hudgens.
Dopo la strigliata da parte di Disney la fanciulla sembra avere ritrovato il senso del pudore e ha chiesto scusa ai propri fan. “Sono in imbarazzo per questa situazione e mi dispiace di essermi fatta scattare quelle foto. Ringrazio la mia famiglia e i miei amici per il sostegno”, ha detto Vanessa.
L’agente della ragazza, Jill Fritzo, ha optato per il silenzio, non rivelando chi abbia realizzato il servizio fotografico e come le foto siano finite su Internet. “Non è il caso di rendere questa cosa più grave di quello che è, le foto non sono oscene”, ha detto.
ci risiamo, ancora loro e sempre assolutamente originali nelle succulenti news che li riguardano. Chi? Ma naturalmente i Beckham. Victoria è stata ultimamente oggetto di grande interesse da parte di tale Ryan Seacrest, un famoso dj di un’emittente radiofonica americana, che ha spudoratamente confessato il suo debole per la Spice girl.
Lusinghe da parte della signora e reazione simpatica da parte del calciatore che lo ha scherzosamente “affrontato” in diretta radio. David infatti, ospite di una delle puntate condotte dal dj, ha voluto subito mettere in chiaro le cose, chiedendogli apertamente che intenzioni avesse. Ne è scaturita una simpatica gag dove il dj proporebbe di tener “compagnia” a Victoria mentre il marito cerca di riposare e ritrovare la forma fisica per affrontare il campionato. Ma la gag ha avuto un seguito, è andata oltre con il colpo di scena di una lettera che Seacrest ha veramente indirizzato a Victoria.
Niente paura, anche qui Beckham ha sportivamente incassato il colpo affermando che avrebbe fatto lo stesso la suo posto: “Ti capisco, ha un fascino irresistibile” ha poi concluso. E bravo il maritino che ammette lo charme della moglie, mentre dall’altra parte dell’oceano la stessa viene indicata come la causa tutti i problemi che ultimamente il calciatore sta avendo sul campo: il tecnico del Manchester United addita Victoria come colpevole di avergli fatto perdere la forma fisica ed ogni interesse per la sua professione.
“Da quando ha incontrato sua moglie gli è venuta questa fissa della moda, è un’altra persona”, così Alex Ferguson attacca pubblicamente il suo ex pupillo. Non risparmia duri commenti su ogni tipo di decisione presa negli ultimi tempi da David e fa un solo nome per il banco degli imputati: Victoria. Un duro colpo per l’immagine della signora Beckham che però pare continuare ad avere comunque il suo seguito di fan. Ma se proprio non riuscisse a superare la cosa, potrebbe sempre buttarsi a capofitto nello shopping, il rimedio ad ogni dolore.
Melita Toniolo, la “diavolita” tutto pepe, é ovunque ormai e dopo le interviste, come inviata di Lucignolo, a uomini politici e giornalisti, é stata invitata dal Fiat Yamaha Team come testimonial dell’ultimo Gran Premio di Misano Adriatico. Melita era nei box del team e tutti la guardavano ammirati ma fra tutti il più fortunato é stato il pilota texano Colin Edwards, che ha avuto la Diavolita tutta per sé nei panni di una specialissima ‘umbrella girl’.
La ex Gieffe ha anche conosciuto il campione Valentino Rossi che le ha fatto i complimenti per la sua carriera. Melita l’ha trovato un po triste e giù e gli ha regalato il suo bollente calendario per tirarlo su di morale. “Lui e’ il numero uno. L’hanno massacrato per la storia delle tasse. Cosi’, per incoraggiarlo gli ho regalato il mio calendario, appena pubblicato, con tanto di dedica”., ha affermato Melita.
Nonostante la dolce attesa Alena Seredova è sempre in splendida forma: “Sono fortunata, ho preso soltanto 4 chili”, ha detto la fidanzata di Gigi Buffon a Donna Moderna. Alena è davvero felice, anche perché con il suo compagno può continuare a far sesso: “Quello continua ad andare benone e speriamo sia così fino alla fine: ci sono tanti libri in materia, non ce ne faremo sfuggire nemmeno uno”.
La showgirl ceca solo qualche settimana fa ha sfilato a Brno, dove nessuno si è accorto che attende un bebè: “Fino a un mese fa sfilavo senza che se ne accorgessero. Ho preso pochi chili, non ho avuto le nausee. Certo devo farmi aiutare da Gigi ad allacciare le scarpe. Ma devo dire che sono stata fortunata”.
Alena, concentrata nel suo futuro di mamma, ha deciso di mettere un freno alla sua intensa attività professionale. La Seredova adesso è. “Sogno di avere un parto naturale e di allattare il mio bambino al seno”, racconta la fidanzata del portierone bianconero. E anche con Gigi le cose vanno alla grande: “Il sesso prosegue benone e speriamo sia così fino alla fine”, racconta ridendo la showgirl. Nessun matrimonio in vista, però: “Ci conosciamo da due anni, conviviamo da uno. Aspettare un po’ non è una cattiva idea. poi appena nascerà il bambino, avremo ben altro a cui pensare”.
Un futuro nel mondo a luci rosse per Tommy Lee. Il batterista dei Motley Crue che aveva girato un video hard con la procace Pamela Anderson ha deciso di fare il bis con un’altra bionda in un locale di New York. E’ entrato nel night club e ha chiesto a una cameriera se poteva fare sesso. Lei, pensando scherzasse, ha acconsentito. Tommy, invece, faceva sul serio e non ha perso tempo… sui divanetti. Pamela Anderson
“Quando e’ entrato - ha raccontato uno degli avventori del club al New York Post - ha chiesto a una delle hostess se era ok fare l’amore lì dentro. Lei credeva che stesse scherzando, ma si è dovuta ricredere quando Tommy ha dato seguito alle sue intenzioni”.
Tommy del resto aveva già dimostrato di non aver alcun pudore nel mostrarsi in azioni… a luci rosse. Così ha approfittato del divanetto nel bel mezzo della discoteca. Una scena confermata da molti dei presenti, anche se smentita ufficialmente dal proprietario del locale.