Forse avranno inciso anche le due brutte avventure capitate ai suoi campioni più rappresentativi a far uscire la nazionale britannica a testa bassa dal leggendario stadio di Wembley: Beckham e Rooney (non presente ieri contro la Germania per lo sfortunato infortunio, ma titolare certo a guarigione avvenuta), hanno infatti vissuto negli scorsi giorni esperienze differenti fra loro, ma che ad entrambi hanno lasciato il loro segno.
A David è toccata la meno traumatica, ma le conseguenze sono state comunque pesanti: assediato da una fan determinatissima a raggiungere la camera d’albergo di Toronto nella quale l’attaccante soggiornava insieme alla squadra del Galaxy, la ragazzina è riuscita ad eludere il servizio di sicurezza e, armata di un vestitino alquanto procace, è stata bloccata praticamente sulla soglia della stanza del bel David, completamente ignaro di quanto stesse accadnendo ed informato dell’accaduto solo la mattina successiva. Chiunque ci avrebbe fatto su una risata e… morta lì. Già… chiunque… ma non Victoria! da sempre ossessionata da simili episodi. E da moglie apprensiva qual è ha deciso di assumere ben tre bodyguards da mettere alle fragili caviglie del consorte.
Attacco trasversale invece quello sferzato a Rooney e per questo sicuramente più antipatico. Per intimorire il campione hanno colpito la fidanzata Coleen, recapitando messaggi di morte a casa dei genitori della ragazza, peraltro recidivi ad essere importunati dai nemici del giocatore: qualche mese fa sui muri della loro villetta erano comparse scritte intimidatorie. Ma in questo caso la mamma di Coleen tende a sdrammatizzare: nessuna guardia del corpo verrà assunta. “Continueremo a fare la nostra vita di sempre” ha dichiarato la lady.
Saggia signora McLoughlin vs Ansiosa signora Beckham… Chi vincerà? Un pronostico ci sentiamo di farlo. E non va certo a favore del fascino…
I più affidabili sono Julio Cesar (18), Dida (17) (l’anno buio sembra passato) e Doni (16), bene anche il portiere della Lazio (che sia Carrizo o meno), e Frey (17). Da tenere in considerazione Iezzo (12) e Sereni (11), se cercate un terzo portiere che possa fare qualche partita ecco Pavarini (1), che è passato a Parma e qualche partite al posto di nonno Bucci la farà sicuramente.
Difensori
Partendo dal presupposto che bisogna puntare su terzini di spinta e centrali goleador, per gli spendaccioni consigliamo Materazzi (16), Mexes (14), Oddo (13) e Panucci (13), di sicuro affidamento e a costo più contenuto ci sono Maicon (10), Chiellini (8) (sempre se resta alla Juventus) e Pasqual (8), che con l’infortunio di Balzaretti avrà poca concorrenza almeno ad inizio stagione. Bene anche Lucarelli (9) e Portanova (6) del Siena, Domizzi (6) e Cannavaro (10) del Napoli, Gamberini (6) e Dainelli (8) della Fiorentina, Modesto (7) e Cribari (6), che potrebbero rivelarsi assai utili. Tenete in considerazione anche Garics (4), Giosa (4), Dossena (4), Vargas (5), Rinaudo (4), Burdisso (4) e Canini (3), che potrebbero essere le sorprese del campionato; colpi a basso prezzo potrebbero rivelarsi Alvarez della Reggina (1) e Rubin del Torino (1), in ottima evidenza nelle ultime amichevoli.
Centrocampisti
Secondo il mio modesto parere, il prossimo vincitore del pallone d’oro sarà Kakà, ma la Champions e l’Intercontinentale potrebbero far si’ che Ancelotti faccia riposare in campionato il campione verdeoro; considerando l’altissima valutazione (29), tanto vale puntare su uomini di sicuro rendimento e gol come Perrotta (19), Rosina (20), Nedved (16), Mancini (20) e Stankovic (19). Bene anche Mauri (18), Vannucchi (17), Simplicio (14), Semioli (14), Cozza (13), Cambiasso (13), Pirlo (14), Corini (16), Jorgensen (10) e Bresciano (13), possibili sorprese Hamsik (11), Gasbarroni (13), Milanetto (9), Giacomazzi (8), Ziegler (7), Bogliacino (10), Foggia (12), Jankovic (12), Antonini (6), Ferreira Pinto (8), G. D’Agostino (9), Dessena (7) e Cigarini (8). I centrocampisti di scorta, quelli sempre presenti che meritano spesso e volentieri la sufficienza, potrebbero essere Moro (5), Pulzetti (7), Biondini (6), Gia. Tedesco (8), Volpi (11) e Gargano (9), mentre i saldi a basso prezzo sono Sivok (3), Montiel (3) (se Ficcadenti lo fa giocare), Abate (3), Cascione (1) e Tissone (4).
Attaccanti
Vista la diaspora dei bomber nostrani all’estero, io quest’anno mi terrei stretti i nostri, a partire da Totti (44), passando per Del Piero (30), Di Natale (25), Rocchi (32), Quagliarella (29), Bellucci (23), Miccoli (26), Montella (22) e Gilardino (28). Indispensabili Mutu (35) e Ibrahimovic (40), preziosissimi Trezeguet (35), Ronaldo (37) e Amauri (27), ottimo rapporto qualità prezzo per Suazo e Pandev, entrambi a 24 ma alle prese con le competizioni internazionali, incognita Pazzini (31), il cui prezzo è comunque un po’ elevato. Le possibili sorprese sono Floro Flores (19), Calaiò (23), il duo del Cagliari Acquafresca (16) - Matri (12) ( tutti e quattro hanno le potenzialità per esplodere in questa stagione), Floccari (16), Borriello (16), Cavani (17), Reginaldo (18), Papa Waigo (17), Joelson (12) e Mascara (11). Da non sottovalutare i nonnetti terribili Vieri (13), Di Vaio (25) e Giuly (15), per il posto di sesto attaccante a basso costo se la giocano Diamanti (2), Morimoto (2), ma soprattutto Volpe (3), già messosi in evidenza nelle amichevoli pre-campionato e pronto a soffiare il posto a chi tra Tavano e Tristan deluderà le attese.
TEHERAN - Un ragazzo di 25 anni è stato frustato a sangue dalla polizia per le strade di Qazvin, 144 chilometri a ovest di Teheran, e la drammatica sequenza fotografica è finita sulle pagine del “Daily Mail”. Accusato di abuso di alcool e di aver fatto sesso fuori dal matrimonio, contravvenendo così alle severe leggi morali iraniane, il venticinquenne Saeed Ghanbari è stato condannato a 80 pubbliche frustate da una tribunale religioso e la sentenza è stata eseguita da due ufficiali che, coperti da un passamontagna, hanno colpito il giovane 40 volte per ciascuno, sferrando le micidiali scudisciate con una canna rigida, che ha trasformato la schiena e le spalle del prigioniero in una poltiglia sanguinolenta.
MILLE PERSONE - Per impedire che fuggisse o si muovesse, Ghanbari è stato fatto adagiare a pancia in giù su una panchina di metallo, mentre un poliziotto gli teneva bloccate le gambe e un altro le braccia. Il raccapricciante spettacolo è andato in scena davanti a oltre mille persone, che si sono assiepate sulla piazza per assistere alla pubblica umiliazione del giovane Saeed. Molti hanno scattato fotografie con i telefoni cellulari e c’è persino chi è salito sui lampioni e sui semafori per non perdere neanche uno dei colpi sferrati dal boia in passamontagna, mentre altri agenti armati controllavano la regolare esecuzione della sentenza.
AUMENTO CONDANNE - Sebbene il ricorso alle frustate sia di routine nelle carceri iraniane, soprattutto nei casi di comportamenti giudicati moralmente riprovevoli, la fustigazione sulla pubblica via è, invece, un fatto abbastanza raro, anche se le associazioni per i diritti umani hanno denunciato come negli ultimi mesi in Iran si sia assistito ad un incremento vertiginoso di tali condanne. Stando a un rapporto di Amnesty International, che si è detta molto preoccupata per le continue violazioni dei diritti umani nel paese islamico, dall’inizio dell’anno sarebbero state ben 120 le persone vittime della fustigazione. Fra queste, anche una donna accusata di aver indotto alla prostituzione una bimba di 8 anni e condannata a 99 frustate, e un uomo colpito a sangue perché gli era stata trovata una copia della Bibbia in macchina.
E’ ufficiale, De Cesare Cicero Joao, detto Cicinho è un giocatore della Roma. La lunga trattativa, nella giornata del 22 agosto si è conclusa a Madrid tra i dirigenti spagnoli del Real e Daniele Pradè che era volato nella capitale ispanica insieme alla dott.ssa Mazzoleni, la responsabile economico-finanziaria della società.
Cicinho è atteso a Fiumicino oggi, 23 agosto, intorno alle 14 insieme ai dirigenti romanisti.
La Roma ha pagato le prestazioni del giocatore brasiliano 9 milioni di euro, che dovrà versare nei prossimi 3 anni. Una clausola importante del contratto col Real è, che, qualora la Roma nei prossimi cinque anni dovesse centrare delle posizioni Champions in campionato, dovrà versare un milione di euro alla società madridista per ogni piazzamento raggiunto, ma non più di due volte. Tradotto significa che Sensi molto verosimilmente pagherà Cicinho 11 milioni, una cifra importante che dimostra come i sacrifici della famiglia, in questi anni, abbiano riportato il sereno nelle finanze societarie.
La Roma si aggiudica un forte giocatore, esterno brasiliano, mancino, 27 anni con un’eccellente tecnica personale. Il calciatore, che ha stipulato un contratto quinquennale, percepirà 2 milioni di euro netti (che saliranno anno per anno) a stagione più i premi.
A questo punto sembra sfumata la trattativa per Modesto, anche perché il presidente della Reggina Foti aveva chiesto una cifra considerata spropositata per acquistare il giocatore; più facile che il difensore reggino possa raggiungere Eriksson al Manchester City. Spalletti farà di necessità virtù e potrà utilizzare come vice Tonetto il già collaudato Cassetti. In attesa del recupero di Pizarro, Spalletti ha deciso di confermare Brighi, che stavolta non partirà per nuove destinazioni (si parlava di Napoli).
Si attendono ora da Trigoria operazioni in uscita, in particolare per Kuffour, Nonda, Rosi, Pit, Zarineh, Alvarez.
Qualche anno fa due ricercatori avevano decifrato col computer il sorriso di Mona Lisa. L’impresa aveva fatto sorridere ed erano in molti a credere che la scoperta di Theo Gevers e Nicu Sebe, i due olandesi che hanno svelato i segreti del più famoso sorriso della Storia dell’Arte, non era altro che un gadget che non avrebbe avuto nessun seguito. Niente di più sbagliato.
Stupita dal risultato ottenuto dai due giovani, la multinazionale Unilever li ha convocati per un’altra sfida: scoprire quale cibo fa felici le donne e quale no. Partendo dalla premessa che se i due ricercatori sono riusciti a scoprire i segreti nascosti dietro quel leggero movimento delle labbra di Monna Lisa, sarà sicuramente un gioco da ragazzi per loro decifrare le espressioni del viso che esprimono contentezza e soddisfazione alla vista di una particolare pietanza. In fin dei conti si tratterebbe di applicare semplicemente una scoperta già fatta.
L’esperimento è stato condotto su un campione di 300 donne provenienti a sei paesi europei alle quali sono stati presentati diversi tipi di cibo: gelato alla vaniglia, cioccolato, barrette di cereali, yogurt e mele. Un computer munito di telecamera filmava le espressioni facciali di ciascuna partecipanti mentre mangiava i diversi alimenti. Grazie a un programma molto simile al misura-noia sviluppato nei laboratori del Mit si è potuto stabilire il tipo di laimento preferito dalle donne, quello capace di produrre in loro il massimo livello di soddisfazione e quale infondeva loro un senso di tristezza o di noia.
Inutile dire che cioccolato e gelato sono i cibi che ricevono più consensi, confermando così il risultato di altri studi analoghi. Lo yogurt risulta provocare tristezza nel 28 per cento delle donne. Ma una cosa è sapere che il gelato è piacevole, un altra è riuscire a dimostrarlo con la tecnologia. Gever e Sebe si sono dunque dati da fare e hanno sviluppato un software in grado di rilevare emozioni singole come paura, felicità, tristezza, rabbia, sorpresa e disgusto oppure un miscuglio di queste emozioni. Va detto che la difficoltà maggiore è dovuta alla differente espressività di cui sono capaci i soggetti: mentre i latini lasciano trasparire facilmente le emozioni i nordici le lasciano passare più difficilemte e risultano in media più seriosi.
Nel 1968 Douglas Engelbart inventò il mouse. Da allora questa periferica per pc ne ha fatta di strada. Una delle aziende leader del settore, Logitech, lancia sul mercato il suo nuovo modello, l’MX Air Rechargeable Cordless, un mouse laser versatile in grado di funzionare sulla scrivania e anche in aria. Simile a un telecomando, grazie a MX Air è possibile restare comodamente seduti oppure in piedi e navigare sul computer in totale relax. Per una navigazione comoda e agile, il nuovo modello integra tre importanti tecnologie: controllo di movimento, riconoscimento dei movimenti e connessione wireless, per indicare, selezionare e fare click sui file con un semplice gesto del polso. Il nuovo mouse offre un pannello di scorrimento touch-sensitive: sfiorando la superficie con il dito si attiva il meccanismo di scorrimento, la cui velocità dipende dall’intensità del tocco. Funzioni per il controllo dei media quali Riproduci/Pausa, Volume/Mute, Indietro e Seleziona possono essere facilmente attivate anche con il mouse in movimento in aria premendo con il pollice i pulsanti retroilluminati di colore arancione.
Truffa con l’e-commerce
Si erano costruiti una fama di venditori online validi e onesti: è stato così più facile truffare i clienti di un noto sito di e-commerce che si affidavano a loro sulla scorta dei giudizi positivi emessi sul servizio dai precedenti acquirenti. Si tratta di 4 cittadini italiani di 40 anni residenti a Torino, denunciati dalla Polizia Postale per aver truffato oltre 150 persone in tutta Italia attraverso Internet per un valore complessivo di 70 mila euro. Dal mese di maggio a ottobre 2006, i 4 si erano costruiti una buona reputazione di negozio online, e alla fine di novembre, in periodo pre-natalizio, hanno messo in vendita materiale informatico ed elettronico a prezzi molto competitivi. Una volta ottenuti i pagamenti si sono resi irreperibili senza spedire il materiale ordinato. Uno dei 4 ha anche lasciato l’Italia e ha raggiunto la moglie in Brasile. Le prime denunce sono scattate a dicembre 2006. Gli operatori della polizia postale hanno subito bloccato conti correnti e carte di credito utilizzati dai truffatori, recuperando 4.500 euro. Le successive indagini, coordinate dal pm torinese Cesare Parodi, hanno permesso di rinvenire nel corso delle perquisizioni parte del materiale utilizzato per le truffe, carte di credito ricaricabili, bancomat e 28 mila euro in monete d’oro (177 sterline e 49 marenghi) acquistate con i pagamenti delle vittime del raggiro, che i truffatori intendevano rivendere per far perdere traccia dei soldi e della loro provenienza illecita. L’inchiesta ha portato al rinvio a giudizio dei quattro per i reati in concorso di truffa, riciclaggio di denaro, utilizzo indebito di titoli di credito e sostituzione di persona.
Il sito antimazzette
Le vittime di estorsioni e richieste di mazzette in tutto il mondo da oggi hanno un’arma in più: internet. Un organizzazione non-profit statunitense ha lanciato un sito web www.bribeline.org per raccogliere le testimonianza e per denunciare i corrotti e i concussori dei cinque continenti.
Rfid contro le code
Code più veloci al supermercato e mai più bagagli smarriti all’aeroporto. Ecco alcuni esempi dei miglioramenti concreti alla vita di tutti i giorni che saranno resi possibili dalla tecnologia dei dispositivi Rfid (Radio frequency identification) appena liberalizzata in Italia con un decreto del ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. I nuovi apparati (della dimensione di una normale etichetta) leggono le informazioni identificative di un determinato prodotto, senza far ricorso (come nei codici a barre) al contatto fisico tra lettore e dispositivo, ma attraverso le onde radio che poi trasferiscono le informazioni a una banca dati per la relativa gestione. La scena che si presenterà nel prossimo futuro, quindi, è quella del cliente che, con il carrello carico di spesa, passa davanti alla cassa del supermercato senza doversi fermare per mettere sul nastro i singoli prodotti. Sarà il Rfid a leggere la spesa in un baleno (e a calcolare-addebitare il costo), un po’ come avviene quando si attraversa il varco Telepass in autostrada. Ma le etichette intelligenti potranno tornare utilissime anche quando si è in viaggio nel caos degli aeroporti: applicate ai bagagli, li seguiranno nei vari spostamenti impedendo che vengano smarriti e rintracciandoli facilmente in caso di disguidi. “Le applicazioni sono centinaia”, ha spiegato Gentiloni, “si pensi ad esempio alla tracciabilità degli alimenti, ai servizi per la salute o alla lotta contro la contraffazione dei medicinali”.
Un preservativo al sapore di fragola per prevenire il cancro alla gola? Un momento: non è uno scherzo; è davvero così ed ecco perché.
Già da tempo si sospettava un legame fra sesso orale e tumori orofaringei: ora c’è la prova definitiva che con fellatio e cunnilingus, praticati con più partner, si può trasmettere il virus del papilloma umano (Hpv) e che l’Hpv rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di queste neoplasie, più dell’alcol e del fumo. Ne parla l’ultimo numero della più famosa rivista medica del mondo, il New England Journal of Medicine che pubblica uno studio condotto sul cento persone con tumori delle tonsille, della gola e della lingua.
SEI PARTNER - I ricercatori americani del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora hanno osservato che i malati, in precedenza infettati dal virus, presentavano un rischio di sviluppare il cancro 32 volte maggiore rispetto a chi non aveva l’Hpv , rischio ben più alto di quello che corrono i fumatori (triplicato rispetto a chi non fuma) e i forti bevitori (due volte e mezzo rispetto a chi non beve). I pazienti che avevano avuto più di sei partner per il sesso orale durante la loro vita avevano una probabilità di andare incontro a un tumore da Hpv 8,6 volte maggiore rispetto agli altri. «Comunque – commenta l’autrice dello studio Maura Gillison – vale la pena di ricordare che questi tumori sono rari e che infettarsi con il virus non vuol dire andare necessariamente incontro alla malattia. Anzi chi si ammala rappresenta una percentuale molto piccola». L’esperta ricorda che il preservativo (magari al gusto di frutta, si potrebbe aggiungere) può aiutare, almeno nel caso della fellatio, a ridurre il rischio per gli uomini che sono i più colpiti.
CEPPI CATTIVI - L’Hpv può essere trasmesso anche attraverso il bacio (ma questa modalità non è stata presa in considerazione dallo studio) e il contatto della pelle e si ritrova nei liquidi del corpo. Il virus è ubiquitario: si ritiene che una buona fetta della popolazione mondiale, uomini e donne indifferentemente, si infettino nel corso della vita, ma nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve con pochi sintomi. Soltanto alcune persone che si contagiano con certi ceppi di virus cosiddetti ad alto rischio, come per esempio l’Hpv 16, possono ammalarsi seriamente. I tumori legati all’Hpv, oltre al cavo orale, interessano gli organi genitali e soprattutto il collo dell’utero. I tumori del cavo orale da Hpv sono in aumento e rappresentano il 60 per cento di tutte le neoplasie della cavità orale e della faringe.
■ Video. Il vaccino anti-Hpv: a chi serve e per che cosa
IL VACCINO – Negli Stati Uniti, in Europa e da poco anche in Italia è in commercio un vaccino anti-papilloma virus che si è rivelato efficace nel prevenire le infezioni genitali nelle donne, ma non è stato ancora dimostrato se funziona anche nei maschi. E non si sa se è efficace nella prevenzione dei tumori alla gola che sono più comuni fra gli uomini. Attualmente la ricerca dell’Hpv viene aggiunta al Pap test negli screening per il tumore della collo dell’utero, ma non ci sono screening per i tumori del cavo orale, a parte l’ispezione durante le visite odontoiatriche di routine. E del resto gli esperti ritengono che sia ancora troppo presto per raccomandare un test. In futuro si potrebbe pensare di metterne a punto uno per la ricerca dell’Hpv nella saliva.
l cazziatone ormai l’abbiamo preso, incassato e digerito. Grazie al superbo spirito d’osservazione di Adrian Michaels del Financial Times ci siamo, una volta di più, resi conto che invece di ragionare con la testa, noi italici selvaggi ci facciamo trascinare principalmente dalle parti innominabili. E le nostre donne, retrive e sottomesse che non sono altro - ma a cosa è servito tutto il trambusto del femminismo?! -, non dicono nulla.
I poveri e indifesi anglosassoni - abbiamo scoperto - sbarcano nei nostri aeroporti, scendono nei nostri hotel e sono schiaffeggiati dalla volgarità dei seni della Canalis, dai décolleté delle ereditiere di Carlo Conti e dalle cosce delle testimonial di note compagnie telefoniche di terza generazione. Ogni prodotto - ci dicono - viene venduto facendo appello all’eccitazione ormonale piuttosto che all’intelligenza dei clienti, in un medievale cortocircuito in cui la donna italica è la massaia casalinga, santa e adorata purché stia in cucina, e la femmina di potere una chimera che da bravi retrivi abbiamo ben poca voglia di vedere concretamente.
A questo punto, noi italiani, anche se un po’ indispettiti dalla critica straniera (perché finché ce lo diciamo tra noi è un conto, però se arrivano da fuori a bacchettarci…), ci guardiamo intorno, non possiamo fare a meno di notare che siamo circondati da tette e culi e abbassiamo lo sguardo colpevoli. Almeno a caldo. Sì, perché dopo averci pensato un po’ su, non è che ’sta cosa dei porcelloni retrogradi ci convinca tanto. È vero che il sesso accompagna tante pubblicità e programmi, ma mica lo propinano solo a noi!
Se chi si sorbisce senza fiatare donnine seminude è uno “zozzone”, allora gli inglesi hanno poco da criticare (nessuno pensi all’assenza dei bidet dai bagni britannici, però!). All’indomani dell’articolo bacchettone, un rapido giro virtuale nelle edicole di Sua Maestà ci porta infatti a scoprire l’esclusiva del Mirror, autoproclamatosi “il miglior giornale sul web”: «Paris Hilton ha perso le tette». Sarà solo un episodio sfortunato, andando avanti si troveranno tracce del vero stile british. Come la notizia per cui i concorrenti del GFd’oltremanica hanno deciso di annunciare in diretta le loro nomination tutti nudi o quella del Watford Observer, “la vostra prima scelta per le notizie a stampa e online”, sulle commesse di un negozio di saponi che attiravano i clienti vestite solo di grembiuli? Ma no, sugli anglosassoni queste cose non fanno presa.
Mica si vendono merci e giornali con l’arrapamento, in Gran Bretagna… Il fatto che sul Sun, il giornale in assoluto più letto del Regno, compaia dal 1969 una pagina intera dedicata alle donne nude, la famosa terza pagina (quella che in Italia era tradizionalmente dedicata alla cultura e scritta da intellettuali di alto rango come Pasolini e Gadda…) è un caso. Così come è un caso che la sua introduzione abbia determinato una crescita delle vendite del 40% annuo e un tentativo di cancellazione da parte di una donna caporedattore sia improvvisamente terminato quando questa diventò direttrice (stessa sorte ebbe una protesta femminista).
In Inghilterra si ragiona con la testa, tanto che l’esempio “razionale” del Sun e della sua Page 3 è stato seguito dai tabloid Daily Mirror, Sunday Sport e Daily Star, da altri quotidiani di lingua inglese di tutto il mondo e da mille riviste e siti “english speaking” che, come nei casi clamorosi di Zoo e Nuts (settimanali da oltre 300 mila copie a numero), in copertina/home page hanno sempre sensuali collage di donne con ben pochi vestiti addosso. In Inghilterra e nel mondo anglosassone si ragiona con la testa, e infatti il tasso di ragazze madri nel Regno è il più alto d’Europa e negli Usa il più elevato del mondo sviluppato.
Ecco, ragionando con la testa, a mente fredda, viene proprio da chiedersi perché tutti si sentano in diritto di farci la paternale - che noi riceviamo e impariamo umilmente e volentieri, per carità - salvo poi non accorgersi di quel che accade proprio alle loro spalle. Forse da noi andrà per la maggiore la «Nuda ambizione» (questo il titolo dell’articolo del FT), ma al di là della Manica di sicuro non va più di moda da tempo il detto «Niente sesso, siamo inglesi».
La crisi dell’informazione fa nuove vittime. Fino a poco tempo fa si diceva che i comici fossero costretti a sopperire, attraverso la satira politica, alle mancanze dei giornalisti. Ora quel vuoto lo vuole colmare la pornografia. Silvio Bandinelli, regista di film hard di genere – diciamo – impegnato, con una lettera al sito Dagospia ha annunciato l’uscita di un lungometraggio dedicato al caso Corona. Titolo: Scatti e ricatti. «Fabrizio – scrive il regista a Roberto D’Agostino - attraverso Marco Bonato, è stato informato del film, ne ha letto lo script e ci ha fatto pervenire la sua “benedizione”». Bandinelli non è nuovo a questo tipo di imprese: in passato ha già mescolato il porno con la politica nel film Forza Italia e ora sta pensando di girare una pellicola sul caso dell’onorevole Mele, nella speranza che la protagonista dello scandalo, Francesca Zenobi, accetti la parte. La sua è quasi una missione. E ci racconta perché.
Perché un film su Corona?
Il film è schierato, beh insomma è sempre un film porno eh, ma è prepotentemente a favore di Corona. Perché mi identifico. In mancanza di una legislazione chiara uno un giorno potrebbe denunciarmi, in fondo io le mie attrici le pago per fare sesso, si potrebbe tirare fuori l’induzione alla pornografia, lo sfruttamento della prostituzione e il mostro finirebbe in prima pagina. Penso che la vicenda di Fabrizio sia abbastanza analoga. Nell’autorizzazione a procedere del tribunale, per esempio, si legge che il Corona aveva dei fotografi che collaboravano con lui continuativamente, che facevano foto a soggetti che non sapevano di essere ritratti e in più Corona aveva un grande archivio fotografico. Ora, tutte le agenzie del mondo lavorano così.
Ma non mi pare proprio sia stato arrestato in quanto possessore di un archivio fotografico…
Siamo partiti da questo.
Le accuse erano ben diverse: ricatto, estorsione…
Cadranno tutte. È normalissimo nell’ambiente del gossip giornalistico, e i direttori di giornale lo sanno bene, accordarsi con le personalità ritratte, tanto che nel caso di Barbara Berlusconi esistono persino le fatture. Sono gli stessi uffici stampa delle grandi aziende che a volte contattano le agenzie fotografiche.
La benedizione di Corona al suo film in che cosa consiste esattamente?
Ho scritto il film che lui era ancora in carcere, poi ho voluto cercare un contatto con la sua agenzia, quando è uscito. Attraverso un suo strettissimo collaboratore, che è Marco Bonato, ho inviato la sceneggiatura, Corona l’ha letta, il film è piaciuto, mi ha anche spedito una maglietta da far vedere nel backstage. Non c’è stata partecipazione diretta di Corona, non dico al film ovviamente, ma neppure nei contenuti speciali del dvd, sottoforma di dietro le quinte o di intervista, perché lui è addirittura, cosa che trovo clamorosa, accusato di sfruttamento della prostituzione. Quindi i suoi legali, giustamente, gli hanno sconsigliato di partecipare in alcun modo al film.
Questa è la ragione per cui lei non ha chiesto a Fabrizio Corona di recitare se stesso nel suo film?
No, non gli avrei chiesto di fare proprio la parte del protagonista, ma avrei voluto un’intervista o comunque un cameo.
Chi fa la parte di Fabrizio Corona nel film?
Un attore hard italiano, modenese, che si chiama Marco Nero. Uno dei tre o quattro attori porno italiani professionisti.
Gli assomiglia?
Direi di no. Nel senso: non ha i capelli lunghi, anzi è calvo, però è tatuato come Corona ed è palestrato come Corona. Poi un paio di collane e di anelli in più e il gioco è fatto.
Ci racconta brevemente la trama?
Il film è fantapolitica, anche se devo dire che la realtà tende sempre a superarci. Si parte dall’ipotesi, non tanto peregrina, che dietro tutta la vicenda ci sia un complotto, una sorta di grande vecchio, di potere occulto, che usa i servizi segreti deviati, che comincia a tenere sotto controllo il telefono dei magistrati (e tra l’altro questo è diventato abbastanza vero). Tutto per arrivare a un obiettivo: da una parte sputtanare certa magistratura, dall’altra dare un giro di vite per arrivare sempre più a una democrazia controllata. Infatti le leggi che i politici vogliono, Mastella per primo, per far secretare tutti gli atti fino al processo, porterebbero a questo. E io addirittura nel film ipotizzo che dietro a tutto ciò ci sia la loggia massonica, la P2, con l’attuazione del famoso Piano di Rinascita Democratica, quello trovato alla figlia di Gelli, per intenderci.
In tutto questo il sesso dove sta?
Il sesso, insieme alla droga, c’è sempre dove c’è il potere, e i nostri politici ce lo insegnano tutti i giorni, dove ci sono starlette e dove c’è spettacolo. Poi per carità, sta ovunque, anche negli uffici, nella nostra vita. Ma il sesso c’è nel film e viene usato sia come strumento di ricatto, sia come atto ludico. Il mio protagonista non si chiama Fabrizio Corona ma Francesco Reali. Il magistrato Tom Cock, invece che John Woodcock. Buffo perché “cock” nello slang inglese vuol dire pene e “wood” legno…
Non mi dirà che vuole fare un film anche sul magistrato, a causa del suo cognome
No, quello no. Anche se siamo consapevoli di fare solo del porno, non siamo comunque parodistici, a noi piace aggredire l’attualità. È questa la nostra mission.
A proposito di politica, ho letto su Wikipedia che lei ha fatto un film intitolato Forza Italia
Sì ed è andato be-nis-si-mo. Siamo riusciti a coniugare sia l’aspetto politico che quello sportivo, perché l’abbiamo girato subito dopo la vittoria dei mondiali. Un film anche affettuoso nei confronti dell’ex Premier, che ha dato tanti spunti a noi creativi…
Lei lo sa che Corona vuole fondare un partito e si è incontrato con Berlusconi?
Ah sì? Bah, l’idea non mi stuzzica troppo, perderebbe tutto il suo valore aggiunto il buon Corona. È un cattivo ragazzo e noi del porno siamo tutti cattivi ragazzi, siamo diseducativi.
Prossimo film?
Stiamo lavorando, ma non so se ce la faremo, sull’episodio dell’onorevole Mele.
Beh, si presta…
Ah ma io nei miei film la politica ce la metto sempre. In questa vicenda di Mele poi c’è questa Francesca Zenobi… Mi piacerebbe fare qualcosa. Ora vediamo.
Per esempio offrirle una parte?
Non l’abbiamo ancora contattata, ma stiamo vedendo con i nostri legali quello che si può fare, perché mi piacerebbe poter dire in un film porno “vi raccontiamo come sono andati i fatti, la verità, o quantomeno la verità di Francesca”. Visto che non esiste più una fiction civile, ci siamo del porno a parlare dell’attualità.
Il film su Corona quando esce?
A fine ottobre, nei circuiti classici: videoteche e sexy shop. Ma stiamo valutando una diffusione più ampia, visto l’interesse che sta suscitando.
Un altro progetto?
Mucchio selvaggio un film sul mondo del rap con rapper veri, che non fanno sesso ovviamente ma la parte di se stessi. Anche se a dire il vero una cantante ci ha regalato una fellatio. Ci sono i Club Dogo (cantano Vile denaro) e Violetta Beauregard, prima suicide girl italiana. Cerchiamo, insomma, di seguire sempre l’attualità, un po’ per vendere di più, un po’ per avere l’alibi culturale.
n India un ladro è stato costretto a mangiare oltre 50 banane, potente lassativo naturale, per espellere una preziosa collana, del valore di circa 800 euro, che aveva rubato. Fermato dalla polizia dopo aver scippato una signora che faceva shopping a Calcutta, il maldestro Lupin, Sheikh Mohsin, ha ingerito la refurtiva, ma una lastra lo ha smascherato, rivelando che il bottino era nascosto nello stomaco.
A questo punti i medici hanno suggerito una cura a base di banane, ma la purga non ha funzionato.
Solo dopo un successivo pasto a base di pollo, riso e pane locale, lo sfortunato ladro ha restituito la preziosa collana, che ha dovuto adeguatamente ripulire. I dettagli sono stati riferiti dal vice commissario di polizia, Gyanwant Singh.
A decidere sulla sua sorte, ovvero se finire in carcere o meno, sarà il tribunale di Calcutta.